Dott. Ivano Pacucci

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Olio Extravergine d’oliva, massa muscolare e longevità.

Olio Extravergine d’oliva, massa muscolare e longevità.

Caro lettore, oggi voglio parlarti di un altro alimento che io considero un vero e proprio superfood: l’Olio Extravergine d’Oliva.

Nello specifico ti illustrerò un recentissimo articolo scientifico che mette in relazione questo alimento con la crescita o il mantenimento della massa muscolare. L’articolo si riferisce soprattutto alla prevenzione della sarcopenia (perdita di massa e forza muscolare) nell’adulto e nell’anziano, ma è un ottimo spunto per evidenziare i benefici di questo alimento anche nelle persone giovani, oggi sempre più in presenza di uno stato infiammatorio elevato ed una scarsa massa muscolare.

L’olio extravergine d’oliva, grazie alle sue note proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, è utilizzato oggi per promuovere la massa muscolare e la salute dei pazienti sarcopenici. 

Il mantenimento della massa muscolare avviene per via di una varietà di situazioni anatomiche e di meccanismi molecolari, per una sana alimentazione e per la pratica di esercizio fisico. Questi elementi partecipano al raggiungimento e al mantenimento dell’omeostasi del tessuto muscolare. Questa condizione può essere perturbata in mancanza di questi fattori e dall’aggiunta di stress ambientali, infiammazione, stress ossidativo, quindi, da stili di vita non adeguati che contribuiscono all’atrofia muscolare. Infatti, la massa muscolare appare suscettibile alle molecole infiammatorie che portano ad un aumento del catabolismo proteico (distruzione di tessuto muscolare) e alla conseguente malnutrizione.

L’infiammazione cronica di basso grado, situazione in cui l’organismo produce molecole infiammatorie, è il primo meccanismo che induce alla perdita di massa muscolare, forza e prestazione fisica. È una condizione comune nell’età avanzata, ma oggi purtroppo si osserva anche nelle persone più giovani a causa di un’alimentazione sbagliata e della mancanza di esercizio fisico.

Oltre alle citochine infiammatorie, l’aumento dello stress ossidativo gioca un ruolo cruciale nella patogenesi della sarcopenia. Durante l’invecchiamento, i mitocondri producono livelli eccessivi di ROS e le difese antiossidanti sono meno efficienti nel contrastare questo aumento. Di conseguenza, aumentano gli eventi di stress ossidativo e di perossidazione lipidica (rottura delle membrane cellulari), portando al danno e alla morte delle fibre muscolari.

Pertanto, per ritardare lo sviluppo e la progressione della sarcopenia durante l’invecchiamento, e quindi innescare i meccanismi della longevità (il mantenimento del tessuto muscolare induce ad una buona salute), è necessario identificare composti in grado di stimolare ed attivare le vie anaboliche (di crescita), e di contrastare le vie coinvolte nella degenerazione muscolare, come quelle associate all’infiammazione e allo stress ossidativo. Tra queste molecole, l’olio extra vergine di oliva (EVO) sembra svolgere un ruolo chiave nella modulazione dei processi anabolici e nel ritardare l’atrofia muscolare.

L’olio EVO ha un effetto benefico complessivo sulla salute umana. È noto che il consumo di olio d’oliva presenta numerosi vantaggi:

  • riduce l’ossidazione dei lipidi e del DNA
  • migliora il profilo lipidico e l’insulino-resistenza
  • previene la disfunzione endoteliale
  • ha proprietà antinfiammatorie
  • migliora la pressione sanguigna nei pazienti ipertesi.

Le proprietà nutrizionali e antiossidanti dell’EVO dipendono dalla concentrazione di tocoferoli, carotenoidi e composti fenolici.

I composti fenolici, in particolare oleuropeina, idrossitirosolo e tirosolo, sembrano responsabili della maggior parte delle proprietà benefiche attribuite all’olio, agendo come potenziali spazzini di specie reattive dell’ossigeno (sostanze ossidanti). Ad esempio, durante l’invecchiamento, mantengono la stabilità genomica proteggendo il DNA (nucleare e mitocondriale) e gli organelli cellulari (soprattutto i mitocondri) dallo stress ossidativo e stimolando le difese antiossidanti endogene. Pertanto, sono coinvolti nel ritardare la senescenza cellulare attraverso l’azione antiossidante e la modulazione dell’infiammazione cronica.

Due modulatori chiave dell’invecchiamento umano sono parte integrante delle risposte allo stress infiammatorio e ossidativo: il NF-κB (fattore pro-infiammatorio) e il Nrf-2 (regolatore di geni che codificano enzimi antiossidanti).

Con l’avanzare dell’età e con stili di vita poco adeguati, si assiste ad una sovra regolazione di NF-kB, quindi ad un aumento dell’infiammazione sistemica, e ad una sotto regolazione di Nrf-2, quindi ad una diminuzione dell’efficienza del sistema antiossidante. Di conseguenza, cellule e tessuti sono più vulnerabili allo stress ossidativo e quindi ad una degenerazione tissutale. Questi due meccanismi sono alla base anche della perdita del tessuto muscolare.

In questo contesto, diversi studi hanno dimostrato che i polifenoli dell’EVO proteggono le cellule ed i tessuti dai danni ossidativi e dagli stimoli proinfiammatori promuovendo la segnalazione di Nrf-2 e sopprimendo l’attivazione di NF-κB.  Pertanto, grazie al suo contenuto fenolico, l’EVO mostra un effetto significativo nella modulazione dei percorsi cellulari per prevenire l’atrofia del muscolo scheletrico e la sarcopenia.

Ad oggi non esiste un trattamento farmacologico specifico per prevenire la sarcopenia, ma solo interventi strategici focalizzati principalmente sull’esercizio fisico e sulla nutrizione, che sono in grado di ripristinare la funzione muscolare negli anziani.

Negli ultimi anni, i ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione sugli interventi dietetici come strumenti cruciali per contrastare la sarcopenia; tra questi interventi dietetici la somministrazione di olio extravergine d’oliva ha mostrato effetti positivi contro le alterazioni muscolari legate all’età. Anche se la letteratura non è ancora esaustiva riguardo al ruolo dell’olio EVO nel ritardare il fenotipo sarcopenico, alcuni rapporti hanno dimostrato che un consumo regolare di olio EVO ha effetti benefici sulla composizione corporea, compreso il muscolo scheletrico.

Ad esempio, nei soggetti più anziani e obesi, la somministrazione di EVO durante la restrizione dell’apporto energetico stimola la sintesi proteica e ritarda la perdita di massa e forza muscolare scheletrica con un miglioramento delle prestazioni fisiche e della qualità della vita.

Per concludere, in virtù della conoscenza ormai certa dei meccanismi che sono alla base della perdita di massa muscolare, e degli studi che confermano le notevoli proprietà dell’olio extravergine d’oliva nel contrastare questi meccanismi, il mio consiglio è di non risparmiare il consumo di questo alimento anche se si è in restrizione calorica. È fondamentale però consumarlo crudo, biologico e prodotto attraverso tecniche all’avanguardia che permettano la conservazione di tutte le sostanze fenoliche benefiche contenute in esso.

  • Extra Virgin Olive Oil (EVOO), a Mediterranean Diet Component, in the Management of Muscle Mass and Function Preservation

by Sara Salucci 1,*ORCID,Anna Bartoletti-Stella 2,Alberto Bavelloni 3ORCID,Beatrice Aramini 4ORCID,William L. Blalock 5,6ORCID,Francesco Fabbri 7ORCID,Ivan Vannini 7ORCID,Vittorio Sambri 2,8ORCID,Franco Stella 4 andIrene Faenza 1ORCID

Dott. Ivano Pacucci